La Cultura italiana dice addio a Goffredo Fofi. Il saggista, scrittore, intellettuale, giornalista e critico si è spento all’età di 88 anni a Roma. La sua preparazione a 360 gradi è stata utile per tutti, arrichendo la cultura di saggi e riviste importanti su temi diversi della nostra società, spesso scottanti tra cui l’immigrazione meridionale a Torino, rifiutata dalla casa editrice Einaudi e poi pubblicata da Feltrinelli anni dopo.
Da citare riviste che hanno lasciato grandi valori nella società. Tra queste: “Ombre rosse” dove emerge il grande impegno politico a sinistra di Fofi, opere come “Il cinema italiano: servi e padroni,” Sono nato scemo e morirò cretino” “L’oppio del popolo”” Lo Straniero” “Gli asini” “La Terra vista dalla Luna” ” Sotto l’Ulivo” e tante altre.
Fofì rivalutò l’opera cinematografica di Totò con libri sul grande attore e comico napoletano. Lo sanno bene i politici tra cui il ministro della Cultura, Alessandro Giuli, il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi, il giornalista Lerner, Bassolino, Parrella ed altri che hanno ricordato la figura dell’uomo che si interessava di tutto.
I funerali si terrano il 12 luglio alle ore 16,00 nella chiesa Valdese di Piazza Cavour a Roma.
a cura della redazione









