Un vasto incendio è divampato a Hong Kong, nel distretto di Tai Po. Si segnalano 13 morti. I feriti sarebbero 28. Sei sarebbero in condizioni gravissime. Circa 280 i dispersi. Tra le persone che hanno perso la vita c’è anche un vigile del fuoco impegnato nell’opera difficile di spegnimento. Nella struttura rimasti bloccati anche 100 animali. Per questi è stato poi disposto un servizio di soccorso apposito con due ambulanze, pronte a trasferire gli animali feriti in cliniche veterinarie.
Il fuoco si è sviluppato all’interno di alcuni grattacieli, ben 7 degli 8 in zona, dove erano in corso lavori di ristrutturazione. Il rogo sarebbe partito dai ponteggi di bambù montati attorno agli edifici. In pochi minuti le fiamme hanno raggiunto un’altezza impressionante, mentre il fumo ha avvolto i palazzoni, investendo gli altri edifici in zona.
Gli edifici fanno parte di un complesso di edilizia residenziale, con 2mila appartarontimenti, in cui, ci sarebbero, 4600 abitanti con molti anziani. Secondo quanto si apprende, gli allarmi antincendio, disposti nelle strutture, non avrebbero funzionato in tempo utile.
L’enorme incendio ha costretto le autorità per la sicurezza di chiudere tratti dell’autostrada, non lontano dalla sciagura. Ai residenti, per sicurezza, è stato vietato di uscire dalle loro abitazioni e tenere chiuse le finestre delle loro abitazioni. Non si conosce ancora cosa abbia provocato l’incendio. Disposto il controllo degli impianti che potrebbero avere contribuito a propagare le fiamme.
Erano anni che a Hong Kong non si registrava un incendio di così vasta portata. L’ultimo si sviluppò 17 anni a Mong Kok, dove morirono quattro persone e ci furono 55 feriti.
a cura della redazione









