
Si è spenta a Roma Anna Laura Braghetti, l’ex militante del gruppo rivoluzionario e terroristico delle Brigate Rosse costituitosi negli anni 70. A comunicare la sua morte la famiglia. Aveva 72 anni. Fu lei una delle principali protagoniste del rapimento Moro, sparando prima a due agenti della scorta dell’esonente democristano per poi partecipare all’uccisione di Vittorio Bachelet, vice presidente del CSM.
Proprio nella sua abitazione, definita la casa del popolo, di via Montalcini n 8 condusse insieme agli militanti delle Br il prigioniero e presidente Dc Aldo Moro, tenendolo in stretta sorveglianza fino all’orribile uccisione del 9 maggio 1978, avvenuta a termine di un lungo processo.
L’ arresto della Braghetti avvene il 27 maggio dello stesso anno. Condannata all’ergastolo, trascorse in carcere 22 anni. E proprio dietro le sbarre, dopo aver sposato uno dei capi Br, Prospero Gallinari, cambiò vita, rivolgendo la sua attenzione ed impegno verso il sociale, insieme ad altri detenuti. Nel 2022 gli venne data la libertà condizionale. Non lasciò mai il suo impegno a sostegno delle persone deboli e fragili.
Nel 1988 la sua esperienza fu raccontata in un libro dal titolo “Il prigioniero” un testo scritto insieme a Paola Tavella dove la Braghetti ha voluto raccontare quei giorni atroci in cui pietà e perdono non sono mai esistiti.
a cura della redazione









