Il mondo della cultura, perde uno dei più grandi vignettisti della satira politica: Giorgio Forattini. Aveva 94 anni. La sua matita graffiante e perfetta riusciva come nessuno altro a raccontare con ironia la politica italiana con i suoi tanti personaggi belli o brutti, bravi, onesti o corrotti.
Da allora è passato molto tempo. I suoi disegni pubblicati spesso da quotidiani e periodici hanno fatto la storia. Spadolini, Agnelli, Berlinguer, Andreotti, il Papa sono solo alcuni personaggi protagonisti delle vignette disegnati da Forattini per quotidiani e periodici tra cui Paese Sera, La Repubblica, La Stampa, il Giornale e Panorama.
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Famoso un suo disegno quando a conclusione del referundum sul divorzio, ideò con la matita una bottiglia di spumante con l’etichetta “No” e un tappo raffigurante uno dei leader della Democrazia Cristina, Amintore Fanfani che vola in aria. Fu un successo.
Da allora la casa editrice Feltrinelli ebbe l’idea di collezionare i disegni di Forattini in un volume dal titolo: ” Referendum, Reverendum. Famose anche due vignette, la prima su Berlinguer in vestaglia che sorseggiava un tè sotto il manifesto di Marx e l’altra di Bettini Craxi, leader allora del PSI mentre leggeva il quotidiano “La Repubblica” accompagnato da un commento ironico che costò al vignettista una querela.
a cura della redazione









