Un terremoto di vaste proporzioni pari a magnitudo 6.3 ha devastato il Nord dell’Afghanistan durante la notte, provocando la morte di più 20 persone e il ferimento di 320 in particolare a Balkh e Samangan. Il bilancio è destinato ad aumentare. L’epicentro, rende noto l’istituto geologico degli USA, è stato individuato a 22 chilomteri a sud ovest della città di Khulm a 28 Km di profondità.
Le scosse hanno danneggiato moltissime abitazioni che in periferia sono costruite solo con cemento e matton, strutture pubbliche, tra cui la Moschea Blu di Mazar -i- Shari; uno dei pochi monumenti storici che risalgono al XVesimo secolo e che presenta caratteristiche piastrelle di vari colori. Alcuni pezzi sono caduti nel parco della Moschea.
In molte zone colpite dal forte sisma mancano acqua e luce. Lungo le strade c’è un grande ammasso di pietre crollate dagli edifici cicostanti. La popolazione scava anche con le mani nel tentativo di estrarre qualche persona viva e ferita rimasta bloccata sotto le macerie. Negli ospedali ci sono difficoltà ad accogliere i numerosi feriti.
a cura della redazione









