L’uomo stava eseguendo dei lavori ad una facciata di un antrione, tramite imbracatura, quando si è spezzata la fune ed è precipitato, perdendo la vita poco dopo.
Un giovane operaio di origine romena, Razvan Iulian Gurau di 26 anni ha perso la vita in un cantiere edile a Lecce, mentre lavorava su una facciata di un antrione di un palazzo di viale Leopaldi con l’impiego di corde ed imbracature. A nulla è falso il tentativo di un collega che ha tentato di bloccarlo per evitare che non precipitasse giù. L’uomo è precipitato da un’altezza di 7 metri. Era dipendente della ditta locale di Edlizia acrobatica Edac. Razvan viveva a Lecce. Lascia la moglie incinta. Indagini sono in corso per far luce su cosa abbia provocato il cedimento della fune che sorreggeva l’operaio sospeso in aria, durante il suo non facile lavoro di pulitura della vetrata.
Profondo dolore è stato espresso dai sindacati della Cisl ed Uil di Lecce. Occcorrono fare piena luce sull’accaduto. Bisogna più sicurezza nel luoghi di lavoro, soprattutto quando si eseguono lavori rischiosi come questo – è il commento dei sindacati e di tanta gente comune che conoscevano lo sfortunato operaio romeno.
a cura della redazione









