Dopo quattro anni di indagini, si è conclusa con una sentenza shock il caso dell’omicidio di Saman Abbas, la 18enne del Pakistan uccisa a Novellara, comune a pochi chilometri da Reggio Emilia.
La Corte d’Assise d’Appello di Bologna oltre confermare l’ergastolo per i genitori, Nazia Shaheen e Shabbar Abbas, condannati già in primo grado. Stessa decisione per i cugini Ikram Ijaz e Nomanhulaq Nomanhulaq che erano stati assolti in primo grado.
Punito con 22 anni di reclusione lo zio della ragazza, condannato in precenza a 14 anni di carcere.
Il delitto come è stato sottolineato dalla sostituta procuratrice generale Silvia Marzocchi è un’azion umana e barbara ordinata dalla famiglia. Lo confermano le testimonianze, accertamenti ed indizi precisi.
Samas Abbas si era lribellata ad un matrimonio forzato, con un cugino in Pakistan,deciso dai genitori. Il suo cadavere poi è stato trovato un anno e mezzo dopo in un terreno vicino casa di famiglia. A Samas, una volta sbarcata in Italia, non piaceva certamente vivere stttomessa alle decisioni altrui e considerana il modello di vita italiano perfetto per le sue ambizioni tanto che si faceva chiamare “Italiangirl”
Il processo e la sentenza non ha precedenti, perchè è la prima volta che il Pakistan consente ad un altro paese di decidere sui crimini commessi dai uoi cittadini.
a cura della redazione









