Siria è sempre più caos. Si spara in continuazione. Ad aprire il fuoco le forze di Sicurezza. La fuga del militare Assad dal Paese, avvenuta tre mesi fa, non ha certamente migliorato la situazione su un territorio in cui i miliziani sunniti siriani e stranieri, insieme a forze governative, sono passati al controattacco, dando vita ad una serie di esecuzioni di massa contro esponenti del vecchio regima nella città di Latakia, in precedenza sede del governo di Assad.
Finora sono 532 le persone uccise. Tra questi ci sono anche donne e bambini. Una carneficina si è verificata anche nell’altra città siriana, Banyas.
Preoccupata di ciò che sta accadendo in terra siriana, è la Russia, pronta a sostenere la sovranità e l’integrità territoriale del paese.
Anche l’Iran segue con apprensione gli avvenimenti in Siria, tramite il portavoce Esmaeil Baqaei, il quale condanna la violenza e soprattutto l’uccisione di persone innocenti di qualsiasi gruppo esse appartengano.
Allucinante è lo spettacolo che si assiste per le strade con corpi in abiti civili che vengono accatastati nei cortili delle abitazioni, donne che si disperano per la morte dei loro cari in divisa da soldati, e la violenza fisica ed umiliazioni perpetrata su uomini, poco prima delle esecuzioni che avvengono a distanza ravvicinata.
a cura della redazione









