Alla fine ce l’ha fatta. L’impresa della sciatrice di La Salle Federica Brignone sulla pista bianca di Are (Svezia) può definirsi fenomenale.
Federica, corre come un razzo
La campionessa italiana è partita come un razzo fin dall’avvio, senza guardare dietro gli avversari. Concentrata per tutto la gara, Federica ha tagliato il traguardo davanti allo neozelandese Alice Robinson, con il tempo di 1′ 52″ 67. Terza l’albanese Lara Colturi. Con questa vittoria, Brignone aumenta il distacco dalla seconda Lara Gut Behrami classificatasi nona in questa gara. Per la sciatrice italiana è il 36esimo successo in carriera e il quarto successo consecutivo nel Gigante.
L’istinto di una campionessa
“Ho cercato di spingere dall’inizio alla fine” Sull’avversaria Robinson – Federica dice: “E’ una grande sciatrice. Sono contenta di poter competere con lei. Mi piace molto la pista di Are, dove bisogna sempre spingere. Quando ho tagliato il traguardo non pensavo che fossi così avanti. In questo momento – ha precisato la sciatrice azzurra – ho l’istinto giusto che mi dice dove e come spingere.”
Deludente è invece la prestazione della sciatrice bergamasca Sofia Goggia che dopo una scivolata, non è riuscita a recuperare i minuti persi, finendo 28esima in classifica.









