A sette anni dalla tragedia, in cui persero la vita tre donne e ferite oltre 200 passeggeri, una sola condanna; quella di Marco Albanesi, ex responsabile unità manutentiva di Rfi di Brescia
Dopo tante accuse, la tragedia di Pioltello si conclude, forse inaspettamente, con una sola condanna ed otto assoluzioni.
Il verdetto è stato emesso dai giudici del Tribunale di Milano. A pagare è soltanto Marco Albanesi, ex responsabile unità manutentiva di Brescia di Rfi, che dovrà scontare 5 anni e 3 mesi di reclusione. Assolti gli altri otto imputati tra cui l’ex Ad di Rete ferroviaria italiana Maurizio Gentile e la società di appartenenza.
Le accuse di disastro ferroviario ed omicidio colposo dunque cadono dopo un inchiesta conclusasi sette anni dopo la tragedia. Forse si aspettava una sentenza un pò diversa soprattutto per gli altri imputati usciti ” puliti ” dal disastro ferroviario avvenuto il 25 gennaio 2018, con il deragliamento del treno che provocò la morte di tre donne e il ferimento di 200 persone.
Il giudice ha imputato le maggiori colpe a Marco Albanesi, ex capo Unità Manutentiva, sulla rottura del giunto isolante, obsoleto e addirittura vecchio di 10 anni. Il condannato, oltre alla galera, dovrà anche risarcire in saldo una provvisionale intorno ad 1 milione e 135 mila euro a circa 40 passeggeri, che si son costituiti parte civile nel processo. Oltre 25 euro dovranno poi essere consegnate ad ogni passeggero. Prevista anche la quota risarcimento danni che ammonta a 50 mila euro per la Filt ( Fedeazione italiana lavoratori trasporti) e alla CGIL Lombardia, nel ruolo di parti civili.
a cura della redazione









