La Camera ha approvato con 149 voti favorevoli e 98 contrari il decreto Cultura 2025 Il testo comprende 13 articoli per dare nuovo impulso all’economia e al sapere nel Paese, lo sviluppo delle periferie e delle aree svantaggiate, con la possibilità di realizzare spazi culturali con biblioteche, librerie, istituti che diffondano cultura, con il sostegno anche di nuove tecnologie.
Per l’apertura di nuove librerie si prevedono un fondo di 4 milioni di euro con gestione di giovani imprenditori al di sotto dei 35 anni con attenzione particolare ai piccoli comuni che non superano i 5mila abitanti. Altri 25 milioni per il 2025 e 5 milioni per il 2026 sono destinati alla filiera editoriale che comprende le librerie storiche.
Ad aiutare le bibliotche statali pe l’acquisto di libri saranno i fondi specifici, sotto forma cartacea e digitale.
Il decreto prevede anche un fondo di 10 milioni di euro per l’anno in corso per far fronte al calo della vendita dei quotidiani. Un’altra somma aiuterà la fotografia contemporanea.
Nuove regole sono state poi introdotte per la Carta della Cultura Giovani e della Cart del Merito per trasmettere cultura tra i giovani attraverso dei bonus da utilizzare con trasmissione delle fatture entro 90 giorni con scadenza 31 marzo 2025. Importante sarà anche l’istituzione di un’unità di missione per una cooperazione culturale con l’Africa e il Mediterraneo
Il testo del decreto legge dovrà essere convertito in legge entro il prossimo 25 febbraio.
a cura della redazione .









