Cecilia Sala è libera. La giornalista è tornata ad assaporare l’aria di casa. Alle 16,00 arrivata all’aeroporto di Ciampino, c’erano i genitori ad attenderla. Insieme a loro anche la presidente del Consiglio Giorgia Meloni e il ministro degli Esteri, Antonio Tajani.
Prima ansiosa, poi emozionata al fulmicotone la mamma con il papà, accompagnati dal ragazzo di Cecilia: “Stavamo preparando il prossimo pacco per mandarlo a Cecilia, Daniele ed io, ma guardandoci negli occhi ci siamo detti “ma lo facciamo sto pacco? Ed abbiamo deciso di non farlo. Perchè sentivo che sarebbe successo qualcosa.
“Ciao, sono tornata” Sono state le sue uniche e prime parole. Festeggiata da tutti, la giornalista è stata salutata anche dai componenti della redazione del giornale con un lungo applauso.
Editoriale: Cecilia una di noi…
di Luigi Rubino
Tutti si prendono il merito della sua liberazione. Poco conta. Importante ora che sia libera ed insieme alla sua famiglia.
Ed adesso? Molti politici si vantano di essere stati i protagonisti della liberazione. C’era da aspettarselo. Nessuno ha liberato, crediamo noi, Cecilia. La decisione penso che sia arrivata solamente dall’Iran, dopo aver analizzato una cattura che mai ha avuto senso e che rischiava di macchiare ancora di più l’immagine di un paese, quello iraniano, dove la libertà è difficile conquistarla.
E Cecilia, giornalista saggia, pur soffrendo le pene dell’inferno nelle carceri angustie, lo ha capito, forse pregando, affidandosi al destino, che improvvisamente è cambiato in positivo, forse quando meno te lo aspetti. Alla fine così tutti vissero felici e contenti, Un brutto capitolo si è chiuso. Gli elogi vanno soprattutto alla collega giornalista che è riuscita nel suo intento, di informare con tutta onestà il mondo, resistendo a giorni difficili, vivendo e scoprendo un’altra vita. Quella dalla sofferenza, dell’antidemocrazia che si è tramutata in felicità, forse solo grazie al buon senso degli altri e di una nazione molto lontana dalle idee nostrane che, dopo il grande abbaglio di questo arresto, ha capito benissimo di che stoffa è fatto il popolo italiano. C’è da augurarsi che presto anche altre persone, ingiustamente detenute in carcere in paesi lontani dalla loro terra, possano tornare a più presto a casa, riabbracciando l’amore…
Luigi Rubino








