Una bambina di 11 anni sarebbe l’unica superstite del naufragio verificatosi a largo di Lampedusa, in cui hanno perso la vita 45 persone.
Il barcone di metallo era partito dalla Tunisia il giorno dell’Immacolata poi la tragedia. Il mare in tempesta ha trascinato sul fondo tutti i migranti. La piccola, originaria della Sierra Leone, è stata recuperata in mare dal veliero Trotamar III della Ong Compass collective ed è riuscita a salvarsi grazie ad una camera d’aria e ad un giubotto di salvataggio.
La bambina è stata trasportata immediatante in ospedale, al Poliambulatorio di Lampedusa. Le sue condizioni non destano preoccupazioni – hanno riferito i medici, anche se la piccola è rimasta sconvolta da tutto quello che è successo in pochi minuti. Garantita per lei l’assistenza psicologica.
Da quando raccontato dalla piccola, insieme a lei c’era anche il fratello. Di lui si sono perse le tracce, insieme a due ragazzi.
L’undicenne – ha detto lo skipper Matthias a bordo del veliero – è stata in balia del mare per tre giorni, senza acqua. Solo alle 3,20 l’equpaggio ha sentito le grida delle piccola e l’ha recuperata.
Le motovedette della guardia costiera e della finanza hanno avvviato le ricerche per cercare di inviduare perlomeno eventuali corpi dei naufraghi.








