A Roma, il lungo corteo di donne è partito da piazzale Ostiense per dire no alla violenza sulle donne. “Disarmiamo il patriarcato” è l’urlo delle oltre 100 mila manifestanti di “Non una di meno” Insieme siamo partite ed insieme torneremo. a prevalere è il colore fucsia.
“Importante lottare in tutti gli altri 365 giorni, contro il sistema contro la guerra, di tutte le guerre, il capitalismo perchè il nostro governo è coinvolto – ci dice una manifestante.
Cartelloni sono stati dedicati al ministro Valditara, accusato di Patriarcato. Prima del corteo bruciato davanti al ministero dell’Istruzione una foto del ministro dal parte del Movimento femminista Aracne e dai tanti collettivi.
Uno striscione con lo slogan “Se io non voglio, tu non puoi “mandano un messaggio chiaro al mondo per cambiare in meglio questa società dove le vittime sono soprattutto le donne.
Le manifestanti hanno poi tentato di raggiungere la sede dell’associazione antiabortista.
Cortei si sono svolti anche in altre città d’Italia. A Milano, Palermo, dove si sono elevati slogan, nsieme alla bandiera della Palestina. Ben 106 le vittime in un anno.
La protesta non deve dimenticare Ahoo Daryaei, la studentessa iraniana che si è spogliata davanti all’università a Teheran per protesta contro l’imposizione dei governi.
Per questo, molte donne in corteo a Roma hanno sfilato a seno scoperto.








