Dopo la Camera, anche il Senato ha approvato con 83 si, 47 no e 1 astenuto la nuova legge sul codice della strada. Respinti, invece, oltre 350 emendamenti presentati dall’opposizione.
La riforma non cancella il vecchio Codice datato 1992, ma ne modifica alcuni contenuti.
Tra le nuove norme c’è la lotta alla distrazione con la sospensione immediata della patente che partirà in base ai punti penalizzanti accumulati sul documento di guida per precedenti infrazioni del conducente.
Previste multe che vanno alle 250 euro alle 1000 euro. La sospensione della patente scatterà anche per chi guida col telefonino per tre mesi con applicazione di una multa se qualora il conducente venisse trovato una seconda volta ad usare il telefonino durante la guida.
Misure severe anche per coloro che risultassero positivi all’alcolock, testo che rileva eventuale presenza di alcol nell’alito del conducente. In caso di uso di droga, basta invece la positività al test.
Per gli amanti del monopattino c’è l’obbligo della targa identificativa e il casco per il conducente ed assicurazione per la responsabilità civile. Sanzioni verranno comminate anche per eccesso di velocità
I neo patentati non potranno guidare auto potenti prima di tre anni dal conseguimento del titolo di guida.
Cambiamenti sono previsti anche nel Codice della Strada. Regole nuove per la micromobilità dolce Hoverboard e minoruota potranno in effetti circolare solo in aree pedonale con velocità di 6 Km/h.
I motociclisti, invece, potranno accedere in autostrada già dai 120 cc di cilindrata e trainare rimorchi. Multe per chi parcheggia nei posti per disabili ed introdotto il carcere per chi abbandona animali in strada.
Il nuovo Codice stradale entrerà in vigore gradualmente.
La nuova legge non ha mancato di creare polemiche da parte di associazioni che denunciano un metodo repressivo e non educativo e l’assenza di interventi sulla velocità massima, prima causa quest’ultima di incidenti mortali.
a cura della redazione








