La storia di Milano, città dal lungo passato multietnico, è stata fatta da diverse persone provenienti da paesi esteri. Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella ospite della Fondazione Ambrosianum di Milano in occasione di un evento organizzato dal Centro Orientamento Immigrati, Fondazione Franco Verga.
Mattarella, prima di giungere alla Fondazione, ha partecipato al 75esimo Congresso asrronautico internazionale, poi ha reso omaggio alle vittime della strage di Gorla, avvenuta 80 anni e nella quale morirono ben 184 bambini. “Una tragedia insensata, inimmaginabile, imane. Così il presidente ha definito il bombardamento anglo – americano sul quartiere milanese di Gorla.
Ad accogliere Mattarella, il presidente della Fondazione Ambrosianum, Fabio Pizzul. Presenti anche il sindaco della città Claudio Sala ed il prefetto Claudio Sgaraglia.
Milano ha il cuore in mano – ha detto Mattarella in dialetto milanese. La città ha puntualizzato il Capo dello Stato nel suo discorso, – ha conosciuto il suo sviluppo anche grazie agli immigrati, alla gente veneta, all’emigrazione del Meridione e all’esodo giuliano- dalmata. A fare una città – ha sottoneato Mattarella non sono gli edifici, i manufatti, ma le persone. L’accoglienza, l’integrazione è attivita permanente, la coesione sociale sono essenziali ha precisato il Capo dello Stato.








