Israele non si ferma. Netanyah lascia infuriato Assemblea Onu e in Libano aumentano i morti

Israele non si  ferma e  continua ad attaccare il Libano. La gente fugge come meglio è possibile, con ogni messo disponibile.  Uomini, donne e bambini hanno lasciato le loro case. Non importa se alla fine si troveranno senza un tetto sulla testa. Importante  è la salvezza.

Il Libano sta diventando, con il passare delle ore, un bersaglio delle truppe di Netanyahu che, infuriato, ha rinunciato alla conferenza stampa, a New York.

I missili, una ventina, sembra che abbiano centrato il quartiere generale di Hezbollah. Rasi al suolo 6 palazzi.

Il premier del Libano, Najib Mikati  nel frattempo ha fatto  un appello alla comunità internazionale sull’operato di Israele che, se da un lato, giustamente chiede la liberazione degli ostaggi, dall’altro non fa altro che mietere morti in grande quantità, rischiando di  far estendere il conflitto.

L’aeronautica israeliana per cercare  di colpire il centro vitale dei nemici ha  usato  bombe penetranti  di una tonnellata.

Netanyahu all’Assemblea  generale Onu ha ribadito che se subiranno attacchi, colpiranno. l’Iran. Poi ha mostrato ai presenti due cartine; quella della benedizione , raffiguranti lo stato di Israele e quello della maledizione in nero in cui indica gli spazi occupati dagli Iraniani.

Dalla Farnesina, intanto, il governo italiano ha invitato gli italiani a lasciare il Libano.

 

 

 

CONDIVIDI ARTICOLO

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *