Ucciso in un raid israeliano Nasrallah, capo di Hezbollah

Il Capo di Hezbollah, Sheikh Hassan Nasrallah è morto.

A darne notizia è l’esercito israeliano che nei suoi ultimi attacchi incessanti è riuscito a centrare in pieno notte ieri  il suo quartiere generale disloccato nell’area di Dahied, a sud di Beirut, nel Libano.

Insieme a lui sono stati uccisi altri funzionari. Tra questi c’è Ali Karake, comandante del fronte Sud.

A porre fine all’esistenza di Nasrallah ottanta bombe sganciate ieri notte a ripetizione dall’aviazione israeliana.

L’uccisione dell’esponente iraniano,  è stato definito dal presidente degli Stati Uniti, Joe Biden una forma di giustizia, dopo i tanti massacri compiuti di Israele  che ha il diritto  di difendersi.

Gli  Stati Uniti mirano attraverso interventi diplomatici al cessate il fuoco e alla liberazione degli ostaggi.

Proclamati tre giorni di lutto in Libano

In una sua nota il presidente statunitense  spera che gli accordi di pace portati avanti dal Consiglio  di sicurezza della Nazioni Unite  possa concretizzarsi.

Nel frattempo, Ali Khamenei, guida suprema dell’Iran, è stato trasferito in una località segreta.

 

 

 

 

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