servizio di Luigi Rubino
Totò Schillaci ci ha lasciato. Il protagonista indiscutibile di “Italia90” si è spento all’ospedale Civico.
L’ex calciatore, che ha fatto felice l’Italia nelle notti magiche del Mondiale, aveva 59 anni. Lo ha stroncato un tumore con il quale il picciotto di Palermo lottava da tempo.
I suoi migliori anni della sua carriera iniziano quando il bomber del Sud, di quella Sicilia che vive tra l’omertà e e la guapparia dei boss della Mafia, si trasferisce nel 1989 dal mare di Messina alla capitale dell’automobile, cioè Torino, sponda Juventus per rendere felice Umberto Agnelli.
Buonissima la sua prima stagione in bianconero. Totò, come tanti siciliani sanno fare, si ambienta presto all’ombra della Mole, realizzando 15 gol in 30 partite, diventando così per i tifosi “TotoGol”.
Con il picciotto di Palermo, la Juventus riesce infatti a conquistare una coppa Italia e una coppa Uefa.
La sua esplosione convinse l’ allora tecnico della Nazionale Azeglio Vicini ad inserirlo nel gruppo Italia per i Mondiali del ’90.
Dopo anni di appannamento Totò conobbe una seconda felicità quando vestì la maglia nerazzurra dell’Inter.
Il suo cammino calcistico proseguì poi in Giappone, dove con la maglia del Jùbilo Iwata mise a segno ben 56 reti in 78 partite.
” Ci sono periodi della vita di un calciatore in cui riesce tutto. Basta che respiri e la metti dentro. Per me – ha detto Totò – quel stato di grazia è coinciso con quel campionato del mondo”. Vuol dire che qualcuno lassù ha deciso che Schillaci dovesse diventare l’eroe dei Mondiali 90 disse allora il forte attaccante della Nazionale che fece felice l’intera nazione con le sue famose notti magiche. Allora, Totò grazie di tutto. L’Italia calcistica e non solo non ti dimenticherà mai!
Intanto, sono stati tantissimi i palermitani che hanno voluto tributare l’ultimo saluto al grande Totò allo stadio di Palermo, dove è stata allestita la camera ardente. I funerali del calciatore si terranno venerdì 20 settembre alle ore 11,30 nella cattedrale di Palermo.








