Il presidente della Repubblica, Mattarella è in visita a Cagliari con il ministro dell’istruzione Valditara per inaugurare il nuovo anno scolastico al Convitto nazionale. dove ha partecipato alla 24esima edizione di “Tutti a scuola”.
Alla cerimonia presenti circa 1300 studenti tra cui otto scuole della regione e di istituti della penisola, oltre al presidente del CONI,Giovanni Malagò e il ministro dello Sport, Andrea Abodi.
Nel suo discorso il ministro Valditara ha posto l’accento sulla novità di quest’anno tra cui quella del supporto dell’intelligenza artificiale per la personalizzazione della didattica in 4 regioni: Calabria, Lazio, Toscana e Lombardia. Il ministro ha poi annunciato l’aumento del 5,8 degli insegnanti grazie al nuovo contratto stipulato per migliorare la scuola che presenta un notevole calo degli studenti tra i banchi di oltre 5000 unità in Sardegna e 110 mila in tutta Italia.
Altre novità di quest’anno – ci ha tenuto a precisare il ministro dell’Istruzione – è il divieto dell’uso del cellulare in classe fino alle scuole medie e il 4+2, cioè la riforma degli istituti tecnici e professionali.
Ha poi preso la parola il presidente della Repubblica Mattarella che dopo aver ringraziato tutti i presenti, ha messo in evidenza il ruolo della scuola nella società, che rimane impegno educativo e pilastro fondamentale nella vita della Repubblica. La scuola non è un mondo a parte, ma un organismo della società che contribuisce al progresso. La scuola non puo restare ferma, ma deve inserirsi nel cambiamento. ll futuro non puo incutere paura. I giovani sono piu avanti sulla conoscenza digitale e quindi anche se i ragazzi apprendono da noi, noi impariamo anche da loro. Non dobbiamo quindi isolare i ragazzi. La scuola è percorso di convivenza e libertà.”
Il capo dello Stato ha parlato poi di bullismo e di educazione civica “Non è possibile chiudere gli occhi di fronte a grandi episodi di intollorabilità. Indispensabile rompere il muro del silenzio. Crescere insieme. Senza dialogo, confronto non ci sarà progresso. La scuola è per tutti e di tutti. L’educazione civica forma invece la costituzione, la democrazia e la libertà.
a cura della redazione
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