I raid israeliani nella striscia di Gaza non si fermano. Nella notte scorsa, colpiti i campi profughi di Jabalia, dove hanno perso la vita due persone. Ad est di Gaza city, in zona Al- Tuffah, uccise 6 persone, tra cui tre bambini e una donna a seguito di un crollo di una casa durante l’attacco delle truppe di Israele.
Altre vittime si segnalano in una tendopoli a Al- Manasi dove è stato ucciso un palestinese.
Agli Stati Uniti, intanto, non piace per nulla il comportamento aggressivo di Israele. “L’esercito israeliano deve fare cambiamenti radicale sul modo di operare in Cisgiordania, ha detto il segretario di Stato USA Anthony Blinken, definendo l’uccisione della attivista turco americana, Aysenur Ezgi Eygi durante ad una sua partecipazione a fiando degli agricoltori della Palestina.
Nel frattempo Israele spara ancora e propone la liberazione in totale sicurezza dell’ultimo nemico importante rimasto come ostaggio: il capo di Hamas, Yahia Sinwar, nascosto, forse con la sua famiglia, ancora in qualche rifugio sotterraneo,il quale sembra pronto più a morire, che a fuggire.
Ripresa l’operazione militare “Summer Camps’ ” a Tulkarem, iniziata a fine agosto a Jenin e Tubas.
In Israele, intanto, le famiglie continuano a manifestare contro il governo.









