Quasi un plebiscito. La sinistra laburista si abbatte come una tempesta e spazza via nel Regno Unito dopo 14 anni il governo conservatore del premier Sunak. Per il Labour è maggioranza assoluta. Conquistati 405 seggi sui 650. Al governo uscente il popolo ha rimasto quasi le briciole. Solo 154 seggi. Un minimo storico che fa meditare su quello che i conservatori nel corso dei loro lunghi anni al potere non sono riusciti a fare.
Compatta, quasi identica la scia del voto che ha portato al trionfo la sinistra laburista in Inghilterra, Scozia, Galles ed Irlanda del Nord.Tutto certamente dato da un fallimento totale della politica del conservatore Sunak che più che fa crescere il livello di vita ha creato seri problemi con scandali, instabilità economica ed uscita dall’UE, dopo il referendum del 2016, sfociato nel Brexit. Senza dimenticare che c’è molto da fare anche nella Sanità, Edilizia Pubblica, la sicurezza e il contrasto dell’immigrazione illegale.
In queste direzioni lavorerà il prossimo premier, sir Keir Starner, ex procuratore della corona, che guarderà anche con attenzione ai vari conflitti internazionali, ribadendo il pieno appoggio all’Ucraina, confermando nel contempo la lealtà storica con USA e Nato.
Tra le file dei conservatori non ci sarà quasi sicuramente lo scacchiere Jeremy Hunt. Il suo posto dovrebbe essere occupato da un esponente Lib-Dem La tempesta scatenata dal vento laburista non si ferma qui e naturalmente quasi sicuramente spazzerà via anche altri esponenti nella Difesa, nei settore dei Trasporti, Lavoro, Ambiente.
Nel frattempo, già oggi, il re Carlo III affiderà l’incarico di formare il nuovo governo a Keir Starmer.
La redazione









