Situazione difficile in medio Oriente. Israele ha ripreso a sparare sulla Striscia di Gaza. La tregua non è servita a nulla. Nelle ultime ore sono oltre 400 i morti e più di 500 i feriti. Sotto le macerie ci sono donne e 150 bambini.
Niente acqua, medicine e cibo. I prezzi al mercato sono altissimi. Dura l’affermazione del ministro della difesa, israeliano Katz, che ha rivolto parole minacciose ad Hamas, con il sostegno dell’America di Trump. ” E’ solo l’inizio. Durerà a lungo” Sono le dichiarazioni di Israele.
I medici, nel frattempo, trovano molte difficoltà negli ospedali per curare i tanti feriti che presentano ustioni, ferite alla testa e in altre parti del corpo.
Il ritorno massiccio dei bombardamenti ha provocato lo sconforto e la rabbia dei familiari degli ostaggi israeliani in mano ad Hamas che a Gaza sono ancora 59, di cui 24 ancora in vita. Egitto e Qatar tentano lo stop dei bombardamenti con una convocazione di Hamas per cercare di fermare gli attacchi aerei, proponendo il rilascio degli ostaggi in cambio del cessate il fuoco.Israele sembra sorda a questa proposta.
L’Unione Europea è preoccupata. “La guerra deve finire. Unica via da seguire è una soluzione politica coerente con diritto internazionale. Evitare altre sofferenze ai civili. Ha detto l’alto commissario per i diritti umani Turk.
Nella Striscia di Gaza uccisi il primo ministro di Gaza Issam Da’ alis, Ahmad al – Khatta, il direttore generale del Servizio di sicurezza interna di Hamas
a cura della redazione









