Un grande rimprotto arriva dalla Corte europea che, con i suoi 7 giudici all’unanimità, ha condannato lo Stato italiano, responsabile di non aver protetto e prese le dovute preoccupazioni sul pericolo tossico derivante dalla Terra dei Fuochi; problema che si trascina da anni sull’ambiente e sulla salute della popolazione.
Secondo la Corte europea, il governo italiano ha violato gli articoli 2 e 8 della Convenzione sulla protezione dei diritti umani. i giudici hanno evidenziato che le decisioni prese sono state lente di fronte ad un pericolo che si presenta diificile anni fa e che ora è stato assorbito con gravi conseguenze non solo dalla popolazione residente, ma anche da individui che senza saperlo respirano aria tossica e si cibano di prodotti provenienti da quel lembo di terra che continua a non conoscere bonifiche.
Sette processi, tante discussioni finora non si è deciso nulla. E’ mancato il monitoraggio della zona e i cittadini devono sapere che cosa accade in quella zona, come forse in altre altre zone della nostra bella Italia, sempre di più deturpata dalla mano assassina di persone incoscienti e perchè no poche intelligenti.
a cura della redazione









