Sconcertante ritrovamento in una piccola frazione del Foggiano, non lontano dal comune di Manfredonia (Puglia). Un pakistano di 32 anni, Sadam Hussein, è stato trovato morto nel bagaglio della sua auto a Borgo Mezzanone, nella baraccopoli di braccianti più grande d’Europa. Da 4 anni lavorava in campagna accompagnando gi operai in campagna per pochi euro.
L’uomo era scomparso lo scorso 4 agosto, ma il suo corpo era stato individuato solo dopo tre settimane, in fase di avanzata decomposizionegrazie ad un anello d’argento con pietra rossa, riconosciuto dal fratello. Viveva all’ippocampo, una specie di villaggio di Manfredonia, insieme ad altri connazionali, frequentando anche la baraccapoli di Mezzanone. Doveva risanare debiti contratti durante il viaggio in Italia. Non era sposato e non aveva figli.
In base ai rilievi medici, eseguiti al Pliclinico di Foggia, dal prof. Luigi Cipolloni, si è accertato che la vittima prima è stato picchiato brutalmente e poi accoltellato.
Dal momento che Saddam non solo lavorava nei campi di Cerignola, ma era impegnato anche nel trasporto lavorava dei braccianti nei campi da Borgo Mezzanone a alle campagne del Tavoliere delle Puglie. tutto lascia pensare che il delitto sia stato ordinato dall’organizzazione della malavita che gestisce il caporalato indirizzato nei campi agricoli della Puglia.
La Procura di Foggia che coordina le indagini, ha aperto un fascicolo per omicidio volontario al momento senza indagati.
a cura della redazione








