Non ci sono più dubbi, bimba di Palermo morta per aver contratto la difterite senza protezione del vaccino

Non ci sono più dubbi. Anna Rosa, la bimba di 4 anni deceduta  all’ospedale  “Giovanni Cristina” di Palermo aveva la difterite. La conferma arriva dalle analisi eseguite dall’Istituto Superiore di Sanità che ha rilevato la presenza del batterio Corynebacterium diphtheriae e del gene responsabile della tossina difterica nei campioni della bambina e che causano gravi problemi cardiocircolatori.

Sotto accusa sono i genitori, che non hanno vaccinato la piccola  perchè temevano che la vaccinazione potesse creare problemi autistici, quando in effetti, non c’è alcun rischio, come hanno assicurato i medici. Ora sono indagati per omicidio colposo per omissione.

I sanitari cercano di capire dove sia partito il contagio. Ricoverato nel frattempo, per gli stessi sintomi, il cuginetto di Rosa.  Alcuni familiari della bimba sono risultati positivi al batterio, anche se asintomatici.

Il caso ha così spinto molte persone a vaccinare i loro figli. Raddoppiata se non triplicata la presenza di genitori che si sono presentati a Palermo  nei centri  addetti per la vaccinazione dei propri figli, anchè per evitare contagi che potrebbero esplodere senza la copertura contro la difterite con l’inizio dell’anno scolastico. Inoltre non procedere ai richiami, sostengono i medici, potrebbe non assicurare un’adeguata protezione contro il batterio difterico.  Si ricorda infatti che la vaccinazione va eseguita nel primo anno di vita, con la somministrazione di tre dosi a distanza, in età scolastica, nell’adolescenza e in alcune situazioni anche quando si è adulti.

L’assesore regionale alla Salute della Regione Sicilia, Marcello Caruso, nel frattempo ha istituto una taske force per combattere il virus.

 

a cura della redazione

 

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