Maxi blitz del Comando Provinciale dei Carabinieri di Palermo che, in collaborazione con la Polizia di Stato, ha smantellato un consistente gruppo di criminali definita la banda del kalashnikov e degli incendi”, che operava con perfetta organizzazione nel traffico di stupefacenti, estorsione con intimidazione armata. Fermate 22 persone. Per 7 di questi il provvedimento è stato notificato in carcere. L’inchiesta è stata coordinata dal procuratore antimafia, Maurizio de Lucia.
Il gruppo agiva con metodi violenti,imponendo il racket del pizzo ai numerosi commercianti, attraverso le minacce con armi da guerra, facendo spesso uso del kalashinokov per spaventare le vittime e mostrare la loro forza. Durante le operazioni i gruppi malavitosi posizionavano anche molotov davanti alle saracinesche dei negozi, lasciando spesso biglietti con richieste estorsive, di solito somme fisse come 5 mila euro.
Gli ordini partivano dal carcere. Alcuni dei giovani coinvolti provenivano dai quartieri San Lorenzo e Zen 2. Le indagini hanno evidenziato anche l’uso di Tik Tok da alcuni criminali, pubblicando talvolta immagini video- selfie con audio tratti da serie Tv di mafia.
Le indagini sono partite attraverso due importanti ondate di arresti coordinati dalla Direzione Distrettuale Antimafia con una prima operazione nel giugno 2026 con 8 fermi seguita da una seconda nel luglio 2026 che ha portato a 15 provvedimenti cautelari più gli altri 7 già dietro le sbarre.
a cura della redazione









