Ha rischiato la morte per strangolamento, ma grazie alle amiche, che erano in collegamento via telefono con lei, si è salvata. E’ accaduto a Catania ad una donna che è stata aggredita dal compagno. Accompagnata d’urgenza in ospedale, i medici sulla donna hanno riscontrato segni evidenti di strangolamento, con consegente trauma cranico emorragia cerebrale e fratture al setto nasale.Per fortuna è fuori pericolo, anche se dovrà eseguire per alcuni giorni in nosomio la terapia di completa riabilitazione.
L’intervento della polizia non è stato dei più semplici. Una volta raggiunta l’abitazione, gli agenti, con l’ausilio dei vigili del Fuoco, sono riusciti ad entrare nella stanza, forzando la porta d’entrata, trovando l’aggressore, un uomo di 30 anni, che faceva finta di dormire con accanto a lui la compagna che presentava varie ferite al volto. Disposta dal giudice, dopo l’interrogatorio, la misura della custodia cautelare in carcere.
L’arrestato, risulterebbe figlio di Giovanni Platania, il 56enne che lo scorso aprile dopo poco l’uscita dal carcere, accoltellò per strada nel rione Picanello, la ex moglie. L’uomo già era stato denunciato in precedenza per violenza in passato sempre nei confronti dell’ex moglie.
Dai racconti delle amiche, sembra che l’aggressore avesse una grande gelosia per la donna, dopo una relazione cha era andata avanti per un anno.
a cura della redazione









