
Numerosi cittadini, associazioni, partiti, sindacati (Uil), Comunità religiose (Caritas), ANPI, Consulta Ebraica, Arcigay, hanno dato in piazza dei Martiri, a Napoli, luogo storico della Rivoluzione del 1799 e della Resistenza, ad una manifestazione a sostegno della libertà del popolo iraniano e contro la violenza, la repressione in atto in Iran da parte del governo degli Ayatollah.
Tanti i vessilli e le bandiere bianche, rosse e verdi dell’Iran con a centro il Leone. Molti anche i cartelli con slogan contro il regime. L’Iran non è una Repubblica islamica e la Repubblica islamica non rappresenta gli iraniani – ha detto Sara, studentessa universitaria iraniana che studia da anni a Napoli. Nella cultura persiana il Leone, simbolo raffigurato sulla bandiera dell’Iran – ha ricordato una giovane manifestante – rappresenta coraggio, fierezza e giustizia ed è anche la forza che si oppone al male, ad un sistema che quando è imposto è solo violenza.
Al grido di “Donne, Vita e libertà,” ed “Iran libero” i manifestanti, tenendosi mano per mano, hanno poi concluso la protesta, formando la grande catena umana della solidarietà.
a cura di Rubigigi









