Dopo poco più di un anno, ( 2 luglio 2024) sembrano giungere ad una svolta le indagini per la morte di Alex Marangon, il barista di 25 anni di Marcon, comune in provincia di Venezia. rinvenuto senza vita a Vidor (Treviso) sul greto del fiume Piave, dopo aver partecipato ad un rito sciamanico composto da 20 persone.
Tra il gruppo indagati cinque persone. Due di questi si sono qualificati “curanderos” cioè figure tradizionali di sciamari e guaritori, specializzati nella cura del corpo, mente e spirito, attraverso l’uso di erba, acqua, ed anche di sostanze allucinogene.
Secondo l’inchiesta portata avanti dai pm la morte del giovane è dovuta all’uso eccessivo di droga. A chiarire il caso c’è anche l’autopsia eseguita sul corpo del giovane dove sono state esaminate le ferite, molte delle quali sono state provocate esclusivamente dalla caduta dell’uomo da un terrapieno di 10 metri. Non si esclude che il Marangon possa essere stato spinto ed è finito giù in seguito ad una collutazione.
Tra le cinque persone indagate ci sono: la moglie del conte Giulio Da Sacco, proprietaria dell’Abbazia Santa Bona di Vidor, Alexandra Diana, Andrea Zun e la compagna Tatiana Marchetto, che hanno organizzato il rito propiziatorio, Jhonni Benavides, di 39 anni e Sebastian Castillo di 28, due “curanderos della Colombia che sono riusciti a fuggire nel loro Paese.
Le indagini saranno completate sulla morte del giovane saranno ancora più chiare quando su ordine della Procura, il medico legale effettuerà per la seconda volta l’analisi dei capelli di tutti i venti componenti che fecero parte al rito propiziatorio.
a cura della redazione








