
Lo sport italiano piange il grande tennista Nicola Pietrangeli. Figura carismatica della racchetta il campione di origini tunisine con cittadinanza italiana si è spento dopo una lunga malattia. Aveva 92 anni. La sua prima apparizione nel tennis nel lontano 1952 a diciotto anni. I primi importanti successi Nicola li ottiene a partire dagli Australian Open nel 1957. Poi arrivano i successi ( due) nel Rollan Garros, la vittoria a Wimbledon negli anni 60 e due affermazioni negli USA Open nel 1955 e nel 1965. Ha portato in alto il nome dell’Italia anche alle Olimpiadi di Città del Messico nel 1968, conquistando una medaglia di bronzo, dopo aver vinto un titolo d’oro ai Giochi del Mediterraneo di Napoli superando in finale lo spagnolo Manuel Santana.
Grande le sue prestazioni in Coppa Davis con 78 vittorie in singolare, 42 nel doppio. Con Orlando Sirola formò la coppia più vincente della Coppa Davis con 34 successi, in 42 incontri disputati. Nella sua carriera, Pietrangeli ha sempre dato importanza all’aspetto umano e allo sport, praticandolo con gioia ed amore, con coraggio, segnali che lo hanno consacrato un fuoriclasse della racchetta.
Messaggi di cordoglo per la morte del campione sono arrivati dalla Federazione Italiana Tennis e Padel eprecisamente dalla voce della vice presidente Chiara Appendino: Addio Nicola “Ci mancherai. Un campione campione senza pari, che ha fatto la storia”
“Perdiamo non solo un campione, ma un’icona. Talento, carisma, vittoria. Ha portato l’Italia alla ribalta internazionale. Sono le parole rivolte al campione che non c’è più dal presidente del Coni, Luciano Buonfiglio.
Mercoledi 3 dicembre la camera ardente del tennista sarà disposta dalle 9 alle 12 all’interno dello stadio del Tennis al Foro Italico di Roma. I funerali si terranno sempre nello stesso giorno nella chiesa di santa Maria della Grande Madre di Dio, a Ponte Milvio









