Molecole organiche contenenti carbonio, misto a minerali compatibili con la vita microbica esistenti normalmente in ambienti abitabili sono state trovate nel cratere Jezero su Marte grazie alla ricerca del rover Perseverance, un robot esplorativo, munito di un braccio robotico, e dotato di strumenti scientifici lanciato dalla Nasa ed atterrato sul pianeta rosso quattro anni fa.
Il cratere Jezero è stato scelto per i prelievi perchè evidenzia tracce di un percorso fluviale, segno evidente che nel passato sul pianeta c’era acqua e quindi tracce di vita.
Macchie scure sono state riscontrate sulle pareti del cratere. I campioni sono stati raccolti nella zona intitolata Bright Angel, dove si notano depositi di argilla e fango trasportate dall’ acqua uniti a minerali ferrosi.
Perseverance ha raccolto oltre trenta campioni che sono state sigillati in provette di titanio che molto probabilmente saranno portate sulla Terra tramite il progetto Mars Sample Return, in fase di revisione per i suoi elevati costi e intoppi logistici.
Uno dei primi campioni prelevati nel 2024 è stato chiamato Sapphire Canyon. Sotto la lente di ingrandimen di strumenti laser, spettrometri, la pietra ha evidenziato quantità di carbonio, vivianite e greigite.
Alla ricerca partecipa, come annunciato da “Nature” un team internazionale e l’Istituto Nazionale di Astrofisica. “Non possiamo dire che questa è la prova positiva dell’esistenza della vita ” ha detto il ricercatore capo Joel Hurowitz della Stony Brook University all’Associated Press.
a cura della redazione









