E’ stato in buona parte domato il grosso incendio divampato venerdì scorso sulla falde del Vesuvio, in località Terzigno. anche se il vento forte continua ad alimentare piccoli roghi non completamenti spenti.
In corso la bonifica in particolare nel parco del Vesuvio, dove le fiamme hanno trasformato in cenere la riserva integrale Tirone, la Pineta di Terzigno, insieme a tratti di bosco nei pressi dei comuni limitrofi di Ottaviano, Trecase ed Ercolano.
Le conseguenze dei danni sono altissime. Le fiamme hanno cancellato una consistente area del patrimonio boschivo e distrutto anche aree per la coltivazione dei prodotti locali, consumati dai residenti di Napoli e provincia.
Nel frattempo proseguono le indagini per far luce sulla causa dell’incendio e in particolare se esso sia stato provocato da gruppi di piromani o semplicemente dalla alte temperature di questi giorni con il forte vento, determinante per l’ estensione delle fiamme. La Procura di Nola ha aperto un’inchiesta.
Il M5S, tramite il senatore Orfeo Mazzella, ha chiesto al governo se sia stato approvato ed attuato il Piano Nazionale di Prevenzione degli incendi boschivi con i relativi monitoraggi, che attestino l’attuazione del Piano, affidando compiti di rilievo e partecipazione al prossimo presidente dell’Ente del parco del Vesuvio, rimuovendo nel contempo discariche abusive nella zona salvaguardando flora e fauna.
L’incendio del Parco Nazionale del Vesuvio – rileva Lega Ambiente – deve far riflettere tutti con interventi urgenti di salvaguardia di un territorio oggetto spesso di danni provocati da incendi.
a cura della redazione









