Si intensificano le indagini per la morte dei tre operai, Vincenzo Grosso di 54 anni, Ciro Pierro di 62 e Luigi Romano di 67 di Calvizzano e Arzano precipitati pochi giorni fa da un’altezza di 25 metri da un montacarichi senza nessuna sicurezza in un cantiere di via Domenico Fontana, nel quartiere Vomero a Napoli per la ristrutturazione di un tetto di un condominio
Alla conferenza stampa, organizzata sul posto della tragedia dall’operaio Giuseppe Iaquinangelo, che ha subito tempo fa un incidente simile in un cantiere della stessa ditta, e che ora è costretto a vivere da 10 anni su una sedia a rotelle, hanno partecipato l’avvocato della famiglia, Giovanna Iodice e il deputato Verdi/ Sinistra Francesco Emilio Borrelli.
Il reato del mio assistito Iaquinangelo – ha specificato l’avvocato Iodice – non ha avuto indenizzo , se non quello dell’Inail ed è stato prescritto.
” Assurdo che la stessa ditta che era stata condannata per un incidente simile a questo accaduto qui al Vomero, possa ancora continuare ad operare, senza se e senza ma. Farò di tutto che il Parlamento agisca e decida una volta per tutte di emanare norme di sicurezza sui posti di lavoro, come richiedeva anche il referendum che poi non ha raggiunto il quorum – ha detto il parlamentare Francesco Emilio Borrelli, presente alla conferenza.
Previste entro lunedi 28 luglio dalla Procura di Napoli gli avvisi di garanzia per i quattro indagati per la morte dei tre operai. Sempre nella stessa giornata il Procuratore aggiunto Antonio Ricci e il sostituto Stella Castaldo nomineranno i periti medici che eseguiranno le autopsie e i consulenti tecnici che avranno il compito di comprendere le cause del cedimento del montacarichi, il suo corretto montaggio e il peso trasportato. per fare poi chiarezza sull’ inquadramento lavorativo degli operai. Solo uno dei tre, si apprende, era in regola.
a cura della redazione








