Dopo il no al terzo mandato deciso dalla Consulta, De Luca attacca: “C’è chi vuole ributtare la Campania nella palude”

Dopo il no al terzo mandato deciso dalla corte Costituzionale,  il presidente della Regione Campania,  Vincenzo De Luca non risparmia quadi nessuno e ha  incominciato ad attaccare il sistema politico, le istituzioni  ed anche gli stessi “amici” del Pd  mai  allineati su una sua possibile riconferma a Palazzo Santa Lucia.

Il governatore, popolare per il suo modo di fare, schietto e battagliero, però non intende arrendersi e rinunciare ad una poltrona comoda ed anche in talune occasioni scomoda  che gli permetterebbe di completare un lavoro iniziato  da tempo per la Regione Campania.

”  Nel suo discorso di fine settimana, De Luca in merito all’impugnatura sul suo terzo mandato, ha evidenziato  il principio di una presunta  disparità di trattamento tra Regioni e soprattutto il  trattamento adottato per la regione Campania.

” Non si vuole dare la parola ai cittadini – ha detto il governatore De Luca che poi ha rincarrato la dose: ” Se ne infischiano dei territori, dello sviluppo, del lavoro, delle  imprese e delle famiglie e vogliono tappare la bocca ai cittadini, vogliono che si decida a Roma, facendo il mercato delle candidature. Bisogna ragionare sul futuro, partendo cioè dai programmi  in corso, dall’attuale realtà di governo e sulla scelta di chi  in grado di governare perchè si gioca il futuro della nostra regione. Il problema è che Napoli e la Campania non ritornino nella palude.  Con grande senso di liberazione andiamo avanti. E’ stato calpestato il principo che la legge è uguale per tutti ha rimarcato poi  il governatore campano.

a cura della redazione

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