E’ inconcepibile, quasi impossibile crederci, ma molte persone in Italia soffrono la fame. Ce lo dicono i dati pubblicati dal dossier ActionAid “Fragii equilibri” Ad essere colpiti prima fra tutti i disoccupati con il 28%. Seguono il 23% degli stranieri e il 22% di coloro che sono inabili al lavoro oppure hanno una casa in affitto. I maggiori disagi nel Sud e nelle isole. Nel Nord Ovest dell’Italia invece c’è una concentrazione maggiore di minori che non hanno superato i 16 anni, che non riescono a consumare un pasto completo almeno una volta al giorno e ricevere la giusta porzione di frutta e verdura.
“Dobbiamo cambiare la visione che abbiamo del problema per adottare un vero approccio multidimensionale che ruoti intorno al diritto del cibo e non all’aiuto, che coinvolga la comunità e non i singoli, adottando sistemi di rlevazione della povertà lo ha detto Roberto Sensi, Responsabile Programma Povertà Alimentare ActionAid Italia.
Le persone che ricevono aiuti cresce ogni anno. I dati dal 2019 al 2022 ci dicono che in Sicilia sono 172 mila, in Lombardia 155, con concentrazione a Milano di 115 mila individui e Campania con una cifra di 98mila Nel 2023 sono 5,9 milioni le persone che sono prive di alimenti o hanno problemi economici
a cura della redazione







