“La scuola deve essere a tutti” è il monito lanciato dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella all’inaugurazione dell’anno scolastico ad Amatrice, a 10 anni dal terremoto. Il capo dello Stato, citando l’articolo 34 della Costituzione, ha esortato ad evitare barriere e non creare ghetti, sottolineando che la scuola deve produrre coesione sociale ed unire. Fondamentale per il presidente investire sulla scuola e sulla conoscenza, guardando al futuro anzichè consumare risorse nel presente.
Bisogna iniziare dalle scuole di Amatrice, Arqua del Tronto, Norcia e da tutti i luoghi colpiti dal terremoto di 10 anni fa. I compiti educativi sono stati sempre cruciali, perchè educare vuol dire trasmettere conoscenze, formare personalità libere e mature, capaci di contribuire alla vita delle comunità La scuola ha proseguito è già buona, ma dobbiamo farla diventare migliore, sapendo rinnovare – ha sottolieato Mattarella che si è soffermato anche sull’uso utile dell’intelligenza artificiale, ma che va usata con parsimonia. “Non ci si potrà mai essere una macchina per quanto intelligente, al posto di un docente – ha precisato il presidente. Alla cerimonia di Amatrice presente anche il ministro Valditara.
a cura della redazione








