Blitz dei Carabinieri tra Taranto e Matera. Arrestate 19 persone nell’operazione “Terra di Confine” sul reclutamento illegale di braccianti

Sono ben 19 le persone indagate nell’inchiesta coordinata e diretta dalla Procura della Repubblica di Taranto  sul reclutamento e sfruttamento illegale di manodopera  in gran parte straniera.

L’operazione  antimafia  e anticaporalato denomoninata ” Terra di Confine” è stata eseguita dai Carabinieri di Taranto e Matera, in collaborazione con il nucleo di Bari Palese e i militari del Gruppo Ispettorato del Lavoro di Taranto. Per 6 persone il Gip del Tribunale tarantino ha disposto 6 misure cautelari agli arresti domiciliari. Tra i fermati c’è anche un ex carabiniere in pensione.

Le indagini lunghe e complesse sono partite nel 2023, precisamente nel territorio di Ginosa, dove i Carabinieri avevano rilevato una presenza massiccia di stranieri lavoratori che venivano prelevati, attraverso un’organizzazione illecita,  da precisi punti di raccolta ed accompagnati verso le aziende agricole tra la provincia di Taranto e Matera per lavorare per pochi euro, senza visite mediche preventive o disposizioni di protezione individuale (DPI) che doveve essere comprato, in molti casi, dallo stesso lavoratore.

Nel corso dell’operazione, sequestrati beni per un valore stimato di 1 milione di euro, comprendente aziende agricole, terreni, immobili, prefabbricati e furgoni utilizzati per il trasporto dei lavoratori.

I reati contestati sono quelli di frode ai danni dello Stato, falso, corruzione ed intestazione fittizia di beni per elludere i controlli.

a cura della redazione

 

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