
Increscioso fatto di sangue nel carcere La Dogaia di Prato. Un detenuto di 32 anni, di origine nigeriane, è stato trovato cadavere in una cella, la camera di sicurezza 171, dopo una rissa scopppiata all’interno dell’area riservata ai prigionieri per reati sessuali. Sul corpo della vittima, i medici hanno riscontrato traumi vari tra cui una profonda ferita al cranio, provocata probabilmente da un pesante oggetto contundente.
Quando sono iniziati i tafferugli, l’uomo si trovava con altri tre carcerati. Tutto questo lascia intendere che l’omicidio possa essere stato opera di un detenuto che non gradiva il modo di fare del nuovo arrivato, giunto nel carcere solo ventiquattro ore prima.
La Procura di Prato, con in testa Luca Tescaroli, ha avviato le indagini Tra le ipotesi di reato c’è l’omicidio preterintenzionale. Da chiarire cosa in effetti abbia scatenato la violenza soprattutto contro il nigeriano in un carcere come quello di Prato in cui sono poco gli spazi per i detenuti che numerosi spesso trascorrono le giornate in stanze di pochi metri quadri.
a cura della redazione








