
Il regista Giuseppe Tornatore spegne 70 candeline. Originario della Bagheria ( Sicilia), la sua carriera ha fatto commuovere tante generazioni, raccontando il cinema come nessun altro. La sua consacrazione arriva con l’oscar per il film “Nuovo Cinema Paradiso” girato nel 1988. Tra le tante altre riconoscenze c è anche eil Davide di Donatello con la pellicola ” L’uomo delle Stelle”, il Nastro d’Argento e il Gran Premio della Giuria al Festival di Venezia. Ha esordito in Rai nel 1981 col documentario “Ritratto di un Rapinatore.”
Tra i temi ricorrenti nei suoi film ci sono nostalgia e memoria. Teatro dell’Anima del regista la sua Sicilia, luogo della sua infanzia, dei sogni, ed anche delle disillusioni.
I suoi personaggi sono spesso artisti, sognatori o personaggi innamorati di una forma d’arte. Tra le altre pellicole di successo segnaliamo “Il pianista Novecento” “La migliore offerta”
Il suo stile si basava sui movimenti di macchina complessi, ampi carrelli, sequenza elaborati a filone melodrammatico. E poi tante emozioni, piani strettissimi, che catturavano sguardi particolari, lacrime, sorrisi e il montaggio ritmico ed emotivo.
Il suo legame con la musica era una delle componenti essenziali che ha portato alla collaborazione con uno dei grandi della musica, Ennio Morricone, legame durato più di trent’anni.
Tornatore, spesso nei suoi film, risaltava le figure solitarie, eccentriche o marginale.
a cura della redazione








