L’ultimo saluto ad un campione. Il figlio: “Non serve essere Zanardi per avere una vita meravigliosa. Tutti possono trovare la gioia”

Uno scrosciante applauso ha salutato con grande commozione, sotto la pioggia, l’arrivo della salma del campione paralimpico ed ex pilota automoblistico Alex Zanardi nella Basilica di Santa Giustina a Padova.

Ai funerali, celebrati da Don Marco Pozza, il parroco del carcere Due Palazzi della città, erano presenti rappresentanti delle Istituzioni, autorità governativa e locali tra cui il ministro dello Sport Giovanni Malagò, il presidente del Veneto, Alberto Stefani, il presidente del Consiglio regionale veneto, Luca Zaia e tanti personaggi dello Sport, dello spettacolo come Gianni Morandi e Bepe Vio e il sindaco di Bologna, Matteo Lepore.

Davanti all’altare  c’è la sua handbike, lo strumento con cui Zanardi ha conquistato i suoi più grandi successi sportivi e che rappresentava la sua rinascita  dopo l’incidente del 2001.

Toccanti le parole del figlio durante l’omelia che ha ricordato: ” Non serve essere Alex Zanardi  per avere una vita meravigliosa, perchè tutti possono trovare la gioia nelle piccole cose, come faceva mio padre.” Ad accompagnare la bara bianca la madre di Zanardi, Daniela che ha ringraziato la folla con un gesto d’affetto, commovente e silenzioso.

Il parrocco Don Marco Pozza ha sottolineato che l’anima di Zanardi vive, lasciando un’eredità ai giovani atleti e chiunque lo abbia amato.

a cura della redazione

 

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