Roma, Como Cagliari tre vittorie, nove punti, 12 gol in tre partite, la capolista Inter se ne va… Il tricolore sul petto non è ancora arrivato, ma la squadra, i tifosi incominciano ad avvertire profumo di vittoria, ma per non vedersi strappare lo scudetto, il calcio ha insegnato all’Inter che sono fondamentali i grandi distacchi. Il campionato dello scorso anno, sfumato sul filo del traguardo, è un esempio.
Prova subito il Cagliari, ma il suo tiro da fuori area, viene respinto da Martinez in angolo. Il Cagliari gioca con tanto impeto agonistico. Palestra sulla destra è un motorino. All’11 il giovane esterno rossoblu tenta il tiro di destro da lontano. Pallone alto. All’15 prima azione pericolosa dell’Inter con Dimarco che da pochi passi calcia su un difensore, che fa muro davanti alla porta. Il Cagliari affolla la sua meta campo ed è attento a non scoprirsi, anche per non concedere spazio ai nerazzurri. I ritmi non sono alti. Prima del riposo, Pio Esposito costringe Caprile a respingere di pugni.
Inter, ripresa incandescente.
Nel secondo tempo l’Inter va subito all’assalto del fortino rossoblu. Barella dal limite dell ‘area prova a gonfiare la rete. Fuori. Poi è la volta di Dumfries. Il suo tiro attraversa tutta l’area e termina sul fondo Passano tre minuti e l’Inter passa in vantaggio. A rompere il ghiaccio ci pensa Thuram che arriva puntuale su un cross millimetrico di Dimarco e da pochi passi insacca il pallone in rete. Lo stadio esplode e canta “La capolista se ne va.” Passa un minuto e arriva il bis nerazzurro.
Barella trascinatore
Il marcatore? Nick Barella, l’altro capitano che dopo giorni non felici, dalla partita con la Roma ha fatto vedere i sorci verdi agli avversari, lottando con ardore agonistico, svolgendo bene il ruolo da capitano in assenza del toro Lautaro infortunato, sfornando assist ( tre nelle ultime gare) e realizzando ultimamente reti di ottima fattura. Poco dopo, Calhanoglu va al tiro. Il pallone finisce fuori di poco. Nel Cagliari si distingue Palestra che fa chilometri sull’out destro. Insieme al difensore rossoblu, anche Sebastiano Esposito si mette in mostra con alcuni spunti sul campo che lui l’ha calpestato per la prima volta “da bambino” con i colori della “Beneamata” La partita scorre senza pericoli per l’Inter. Chivu dà avvio alle sostituzioni. Nel finale l’allenatore nerazzurro regala la standing ovation a Barella, che viene abbracciato dal suo allenatore ed osannato dal pubblico. Al 92′ la festa nerazzurra si completa con il gol di Zielinski che da fuori area fa secco Caprile. Il conto alla rovescia per i tifosi interisti è iniziato…
Inter – Cagliari 3 – 0
marcatori 52′ Thuram, (I), 56′ Barella (I), 92′ Zielinski (I)
a cura della redazione









