Non c’è due senza tre. C’era da aspettarselo. Dopo le dimissioni del presidente della Figc Gravina, del dirigente ed ex portiere della Nazionale, Gigi Buffon, arrivano quelle di Rino Gattuso, l’allenatore che era arrivato nel club azzurro con un grande obiettivo: riportare l’Italia ai Mondiali. Ma ogni tentativo è stato vano. “Con il dolore nel cuore” (usiamo le parole del Commissario tecnico nd.r) il ct calabrese ha dovuto salutare tutti.
La sua avventura sulla panchina più ambita dai mister, si è conclusa dopo 10 mesi, con 5 vittorie consecutive, una sconfitta con la Norvegia, il successo nella semifinale playoff con l’Irlanda del Nord e il crack, quello dell’esclusione dai Mondiali, contro la Bosnia, segnato da un destino impietoso, quello dei calci di rigore.
Le attenzioni sono ora rivolte alla ricostruzione dei nuovi vertici della Figc e l’intero organico che dovrà dare il via al nuovo corso “fresco” della Nazionale italiana.
Importante sarà la scelta del nuovo Ct. Diversi i candidati. Tra questi circolano i nomi dei più blasonati mister degli ultimi tempi come Conte, Allegri, Mancini e aggiungiamo noi Simone Inzaghi, un tecnico che ha dimostrato con l’Inter, di sapere creare un gioco, ma dovrà ripartire lavorando dai giovani. Un feeling che mister Simone sembra poco gradire, viste le sue precedenti esperienze, ma sedere sulla panchina azzurra fa gola a tutti e questo potrebbe convincerlo a modificare i piani.
a cura della redazione









