Protesta a Napoli contro l’assalto americano in Venezuela

foto di Retewebnotizie

da Napoli – Luigi Rubino

Proseguono in Italia le proteste di piazza  dopo il blitz  aereo americano in Venezuela che ha seminato terrore, morte, feriti in e l’arresto del presidente venezuelano Maduro, ordinato da Trump da parte di truppe speciali dell’esercito statunitense.

A Napoli, dopo la manifestazione di sabato, un sit – in organizzato dall’associazione politica “Potere al Popolo”  si è tenuto alla Rotonda Diaz.  Moltissimi gli slogan dei circa 200 attivisti  che  si sono diretti verso il consolato americano, per protestare contro le barbarie statunitense ordinate dal guerrafondaio presidente Donald Trump e l’immobilismo  del governo italiano. Moltissimi gli agenti antisomossa che con mezzi blindati non hanno permesso che il corteo raggiungesse il consolato.

“Siamo nei pressi del Consolato statunitense per condannare l’arresto e il sequestro di Nicolas Maduro, il legittimo presidente del Venezuela. Quello compiuto dal governo di Trump à un atto terroristico che ha addirittura  bombardato Caracas ed altri territori del Venezuela, uccidendo più di 80 persone.

foto G.R. (Retewebnotizie)

Tutto questo è illegittimo in uno Stato sovrano – ci dice Maurizio Coppola, delle segreteria europea dell’assemblea nazionale dei popoli e di  “Potere al Popolo,”  “Ci spaventa – prosegue l’esponente politico –  il silenzio delle Istituzioni europee e del governo italiano che supportono e si sottomettono al dick dat degli Stati Uniti e di Donald Trump che ha dichiarato di voler attaccare ed impossessarsi anche della Groelandia. Tutto questo dimostra che siamo di fronte ad un difficile problema, non solo in America Latina, ma anche in Europa. In Venezuela c’è ancora una struttura liberale. Maturo non ha sotto il controllo tutto il paese, come molti pensano e dicono, anche perchè in alcune regioni governano anche esponenti delle opposizioni ed anche se ci fossero persone contro Maturo e ci sono, niene però leggittima  l’uccisione di persone innocenti “.

Il narcotaffico – ha aggiunto Coppola – rappresenta solo  l’1% dello smercio della droga che arriva dagli Stati Uniti e centra poco con questa attacco aereo sul territorio venezuelano,  E’ pur vero che in Venezuela ci stanno le più grandi risorse petrolifere al mondo, ma Trump non ne bisogno, perchè gli Stati Uniti ne producono a sufficienza. Il suo obiettivo quindi è quello di controllare  unicamente i prezzi sul prodotto a livello mondiale e tenere il passo della Cina.

 

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