
.E’ allucinante il bilancio dell’incendio che si è sviluppato la notte di Capodanno a Crans Montana, comune svizzero del Canton Vallese, nel locale “Le Costellation” A perdere la vita 46 persone, 115 i feriti, in gran parte giovanissimi.
Nelle ultime ore continuano le identificazioni delle vittime. Tra i feriti ben 61 sono svizzeri, 14 francesi, 11 italiani, 4 serbi. Altri quattro sono di nazionalità serba, bosniaca, polacca, belga. portoghese e lussemburghese.
L’incendio, non c’è dubbio, è’ iniziato con una scintilla partita dalle candele sulle bottiglie del brindisi che in poco tempo ha raggiunto il soffitto, provocando fiamme altissime. Lo ha detto in conferenza stampa la Procuratrice del Canton Vallese, Beatrice Pilloud, che conduce le indagini.
Moltissimi i ragazzi, tra cui minorenni che, rimasti bloccati, hanno tentato la fuga attraverso una scala, mentre il fuoco divampava, ostruendo la porta principale del locale.
Molti giovani italiani sono stati ricoverati al Centro Ustioni dell’ospedale Niguarda di Milano. Alcuni di loro sono stati identificati. Si cerca di sapere il destino degli altri dispersi, di cui non si conoscono ancora i nomi.Tanti altri feriti invece sono stati trasportati in alcuni ospedali della Svizzera. Tra questi c’è anche un giovane calciatore della squadra svizzere del Metz, ricoverato in un nosocomio a Stoccarda.
Sul luogo della tragedia molti cittadini hanno deposto fasci di fiori. Presente sul posto anche il ministro degli Esteri Antonio Tajani.
Nel pomeriggio, il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana ha fatto visita ai ricoverati e medici dell’ospedale Niguarda. ringraziando quest’ultimi per l’impegno continuo verso i feriti.
L’assessore Welfare della Regione Lombardia, Guido Bertolaso ha fatto il punto sui feriti. I ragazzi più gravi vista anche la vicinanza, sono stati ricoverati in Svizzera. Molti di loro hanno ustioni che variano dal 30 e 40% sul tutto corpo. Tutti gli Italiani – ha detto l’assessore saranno presto riportati a casa, tenendo conto delle loro condizioni.
Due ragazzi dopo essere stati estubati, hanno poi ripreso a parlare – ha dichiarato un medico in una breve conferenza stampa. L’obiettivo comunque è riportare presto tutti gli italiani ustionati dai 13 ai 14 anni a Milano, come chiesto dai familiari.
Si indaga per incendio ed omicidio colposo. Si andrà avanti fino a quando verrà effettivamente fatta luce sul raccapricciante episodio. Il locale era stato controllato ed era a norma, ed ispezionato più volte – ha detto Jacques Moretti, titolare del locale dove è scoppiato l’incendio.
a cura della redazione









