Blitz dell’ antimafia del Ros, insieme al Comando provinciale dei Carabinieri nelle prime ore della mattinata a Reggio Calabria, che nell’operazione denominata ” Res Tauro” ha eseguito, su ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti dell’ organizzazione criminale del clan Piromalli, 26 arresti, tra cui il capo della cosca Pino Piromalli, detto “Facciazza” di 80 anni. L’operazione è stata eseguita su vasta scala dai militari anche in altri comuni d’Italia tra cui Benevento, Milano, Lecce, Nuoro, Palermo, Reggio Calabria, Ventimiglia e Santa Marua Capua Vetere.
Gli arrestati sono accusati a vario titolo di associazion e di tipo mafioso, estorsione, riciclaggio, autoriciclaggio, detenzione illegale di armi e munizioni, turbata libertà degli incanti, favoreggiamento personale, trasferimento fraudolento di valori aggravati dal metodo mafioso e di reati in materia di armi.
Le indagini partono nel 2020 e si concentrano sulla formazione della ricostruzione degli attuali assetti della cosca Piromalli in cui, secondo quando appurato dai giudici, risultano persone di una certa importanza. Tra questi ci sono i fratelli Piromalli Giuseppe, Antonio e Gioacchino.
Il ruolo preminente di guida del clan spettava a Giuseppe Piromalli che all’indomani dell’uscita dal carcere, avrebbe ripreso le redini del gruppo malavitoso con estorsioni nei confronti di imprenditori ed operatori commerciali con alterazioni delle aste giudiziarie con procedure di vendità illegali al fine di acquisire interessi della cosca stessa, di incassare nuovo denaro, beni confiscati che sarebbero statiintestati a persone fittizie o terzi compiacenti per svincolarsi da controlli fiscali.
Il ros ha poi proceduto ad un sequestro prentivo di 6 abitazioni, 16 appezzamenti di terreno, 3 imprese individuali e 2 imprese agricole per un valore di mercato di 3 milioni di euro, riconducibili a vario titolo a componenti della cosca.
Misure di prevenzione patrimoniali sono state eseguite nei confronti di Giuseppe Piromalli ed Antonio Zito, collaboratore fidato per un ammontare di oltre quattro milioni di euro.
a cura della redazione








