Tre persone sono state fermate dalla Polizia per l’uccisione dell’italiano di origini turche, Hayati Aroyo, parente del boss della mafia turca Huseyin Sarai, trovato cadavere il 23 luglio scorso alle 2 di notte in un appartamento in via Fogagnolo, a Sesto S. Giovanni, comune a pochi chilometri dal capoluogo lombardo.
L’accusa per i tre, tra cui una donna, è di omicidio aggravato, rapina aggravata, incendio e distruzione di cadavere. Tra i componenti del gruppo oltre marito e moglie italiani, rispettivamente di 38 e 36 anni c’è un albanese di 33 anni.
Hayati Aroyo fu ucciso da circa trenta coltellate. Gli assassini subito dopo cercarono di far sparire il cadavere, dandogli fuoco. gli investigatori della Sezione Omicidi della squadra mobile della Questura di Milano grazie a telecamere, tabulati telefonici ed intercettazioni sono riusciti a seguire i movimenti degli assassini. L’autopsia ha poi svelato che la vittima, prima di essere bruciata era già morta.
I due uomini sono stati condotti al carcere di Busto Arsizio, mentre la donna è stata accompagnata nella casa circondariale di Milano.
a cura della redazione








