I nuovi dazi voluti dal presidente americano Donald Trump non possono far altro che allarmare il mondo. Lo ha detto il governatore della Banca d’Italia, Fabio Panetta durante la presentazione della Relazione annuale 2024. “La corsa ai dazi sta spingendo l’economia globale su una traiettoria pericolosa e mette a rischio il 5% del commercio nel mondo. E’ diffuso un senso di incertezza” Ci sono rischi che derivano dalla concentrazione di potere in poche grandi imprese globali che guidano l’innovazione tecnologica, controllano dati e minacciano la concorrenza. Ma l’industria italiana non è destinata al declino – ha continuato Panetta.
Il contributo degli immigrati
Il governatore della Banca d’Italia si è poi soffermato sull’invecchiamento della popolazione e la bassa crescita: ” L’immigrazione regolare, in questo caso – ha detto Panetta – può fornire un aiuto importante nel turismo e nelle costruzioni ed estendere il suo contributo in altre attività a condizioni che riesca ad includere profili qualificati.
Costi dell’energia importanti
In Italia è importante intervenire sul costo dell’energia, estendo l’uso delle fonti pulite, incentivando i contratti a lungo termine, rafforzando infrastrutture e reti di trasmissione, semplificando le procedure per le autorizzazioni – ha chiarito nel suo discorso il governatore.
Panetta ha poi evidenziato, nonostante le decisioni di Trump, l’importante legame con gli Stati Uniti, con l’Europa che deve muoversi alle aperture degli scambi alle relazioni internazionali e alla convivenza democratica. Bisogna poi rilanciare la produttività perchè i salari sono bassi, sotto i livelli del 2000.
Politica monetaria
Nei prossimi mesi sarà fondamentale il percorso della politica monetaria ad una settimana dal Consiglio Bce con un approccio flessibile, prestando attenzione sulla liquidità e i segnali che arrivano dai mercati finanziari e creditizi. Nel suo discorso Panetta ha poi sollevato dubbi sul dollaro negli scambi commerciali.
a cura dela redazione









