Si è spento all’età di 78 anni Alberto Franceschini, uno dei capisaldi delle storiche Brigate Rosse. La sua morte risale all’11 aprile scorso, ma la notizia è stata data solo oggi
Franceschini fu il principale protagonista del sequestro del giudice genovese Mario Sossi e l’omicidio di due esponenti del MSI nel 1971. Nel 1969 lascia la Federazione dei giovani comunisti per partecipare ad una manifestazione contro le basi Nato. Nel 1970, dopo varie esperienze di lotta poltica, fonda insieme a Renato Curcio e Cagol, le Brigate Rosse.
Arrestato nel 1998, insieme a Curcio, Franceschini nelle carceri speciali di Torino, è promotore del processo guerriglia e della rivolta dell’Asinara nel 1979. Tre anni dopo, sempre dal carcere, dopo aver rivendicato il delitto di Aldo Moro. si dissocia dalla lotta armata avendo a carico una serie di reati. Lasciò il carcere nel 1992 dopo 18 anni di reclusione.
a cura della redazione







