Arrivano nuovi particolari sull’uccisione di Ilaria Sula, la studentessa di 22 anni ammazzata a coltellate dal suo ex fidanzato Mark Sanson a Roma lo scorso 26 marzo a coltellate nell’abitazione dell’amante.
Il telefonino che si cercava per le indagini non è stato gettato in un tombino, ma è stato ritrovato nell’abitazione di via Homs, nel quartiere africano dove è avvenuta l’aggressione. Il ritrovamento è stato possibile grazie alle confessioni del ragazzo che nei giorni seguenti al delitto ha continuato a inviare messaggi dal cellulare di Ilaria. Messaggi che il giovane secondo gli inquirenti, ha mandato al padre della vittima senza alcun timore.
Durante gli interrogatori invece Samson aveva in precedenza raccontato, davanti agli inquirenti che il cellulare trovato trovato poi dalla polizia nella stanza da letto della madre, lui l’aveva gettato in un tombino, senza specificare il punto preciso.
Il cellulare nel frattempo è sotto sequestro. I magistrati contestano al ragazzo, non solo lì omicidio della ragazza, ma anche l’occultamento di cadavere.
Fondamentali ora sarà la copia forense del cellulare come sta avvenendo per il telefono di Samson, il pc e il tablet della ragazza
a cura della redazione
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